L’interdipendenza: cura degli stakeholders

Food4Thought

Anche nel corso del 2020 abbiamo proseguito i nostri meeting Food4Thought, i pranzi tecnologici di mondora, un format nato nel 2019 per favorire lo scambio e il dibattito con gli stakeholders dell’azienda su temi per noi cruciali come l’impatto sociale e ambientale, il remote working o i contenuti legali ridisegnati in chiave human-centered.

Scopo di questi eventi è costruire nuove relazioni con clienti e prospect e incoraggiarli, attraverso accordi di interdipendenza e altre forme di collaborazione, a diventare loro stessi generatori di impatto.

I Food4Thought erano nati come incontri dal vivo per un numero ristretto e selezionato di rappresentanti di aziende, al termine dei quali gli ospiti venivano invitati a un pranzo a tema rappresentativo della cultura di un Paese ogni volta diverso, raccontata attraverso la storia del cibo del luogo di provenienza.

L’emergenza Covid ci ha costretti ad organizzare i Food4Thought da remoto e a rinunciare al momento conviviale del pranzo. Tuttavia l’esperimento da remoto ci ha consentito di raggiungere un numero molto più alto e rappresentativo di stakeholder, moltiplicando le possibilità di impatto. E per la parte food abbiamo condiviso ricette e piatti tipici. Uno di questi incontri ha avuto proprio tema centrale il lavoro in remoto e visto come speaker una rappresentante di una nota azienda full remote con la quale abbiamo potuto confrontarci e scambiare esperienze.

L’ultimo Food4Thought dal vivo, prima del lockdown del marzo 2020 si è tenuto simbolicamente all’interno del carcere di Bollate (Milano), riconosciuto in tutta Italia come un modello di reinserimento dei detenuti nella società attraverso percorsi di inserimento lavorativo, e dove si stanno facendo strada temi come l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Un luogo che mette l’uomo al centro e racconta storie di inclusione. Perciò esso stesso generatore di impatto.

Accordi di interdipendenza

Anche quest’anno mondora ha stipulato degli Accordi di Interdipendenza con i propri clienti, fornitori e collaboratori. Per maggiori informazioni riguardo agli Accordi di Interdipendenza vi rimandiamo al nostro blog, dove abbiamo pubblicato un articolo che descrive questa pratica.

Quest’anno gli accordi in corso e quelli conclusi sono stati raccolti in un template, in modo da poterne osservare l’andamento e l’impatto generale. I partner sono stati sollecitati a fornire dati aggiornati per poter aver un quadro completo dell’andamento degli accordi.

Impact business developers

All’interno di mondora è presente la figura di Impact Business Developer, una sorta di evoluzione del ruolo del commerciale, che non propone solo un prodotto o un servizio ma, soprattutto, la nostra visione del mondo come posto migliore e uno scopo che vada oltre il singolo progetto.

Egli si occupa di correlare l’acquisizione di nuovi clienti alla creazione di impatto positivo, per generare un circolo virtuoso tra new business e benefit, fin dal primo contatto.

L’Impact Business Developer ha quindi il compito di individuare e selezionare i prospect più sensibili al tema dell’impatto e creare insieme a loro nuovi Accordi di Interdipendenza che permettono di ampliare la visione aziendale ed estendere il network di aziende sensibili ai temi che impattano la nostra società.

Nel 2020 grazie a questa figura sono stati stipulati 2 Accordi di Interdipendenza.

Valutazione dell'impatto

Gli incontri Food4Thought e gli accordi di interdipendenza attualmente attivi hanno impattato positivamente i clienti, i fornitori, i collaboratori e tutte le persone con cui abbiamo condiviso delle attività nel 2020, ispirandoci agli SDG 9 (9.5), 12 (12.6, 12.7, 12.8), 16 (16.6) e 17 (17.14, 17.17) che si focalizzano principalmente sulla creazione di partnership durature e sulla collaborazione tra più parti per il raggiungimento di obiettivi di benefit molto più ampi di quelli che potremmo raggiungere da soli.

Ha contribuito a questo impatto la figura di Impact Business Developer che svolge un ruolo centrale nel coinvolgimento di clienti, fornitori e professionisti in vari campi, per poter creare insieme un impatto significativo sulla società e sull’ambiente.

Da una parte la pandemia ci ha costretto a portare online i nostri incontri, perdendo così parte del fattore umano che li caratterizzava. Dall’altra questo ci ha dato la possibilità di estenderli anche a speaker e collaboratori esteri, come ci eravamo proposti nella relazione d’impatto del 2019, in cui ci davamo l’obiettivo di ampliare il focus di impatto dell’azienda oltre i confini del proprio paese.

Ci diamo come obiettivo per il futuro, quello di includere maggiormente collaborazioni con paesi in via di sviluppo, più bisognosi di cambiamento.

SDG e subgoals citati

9 - Industry, Innovation and Infrastructure

9.5 Enhance scientific research, upgrade the technological capabilities of industrial sectors in all countries, in particular developing countries, including, by 2030, encouraging innovation and substantially increasing the number of research and development workers per 1 million people and public and private research and development spending

12 - Responsible Consumption and Production

12.6 Encourage companies, especially large and transnational companies, to adopt sustainable practices and to integrate sustainability information into their reporting cycle

12.7 Promote public procurement practices that are sustainable, in accordance with national policies and priorities

12.8 By 2030, ensure that people everywhere have the relevant information and awareness for sustainable development and lifestyles in harmony with nature

16 - Peace, Justice and Strong Institutions

16.6 Develop effective, accountable and transparent institutions at all levels

17 - Partnership for the Goals

17.14 Enhance policy coherence for sustainable development

17.17 Encourage and promote effective public, public-private and civil society partnerships, building on the experience and resourcing strategies of partnerships

​https://sustainabledevelopment.un.org/sdgs